Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 1872  settembre 15 calendario

Gli anarchici a congresso a Saint-Imier

Gli anarchici a congresso a Saint-Imier. «I bakuninisti (francesi, spagnoli, svizzeri, italiani, americani) pongono le basi per un’internazionale anti-autoritaria. Stilano alcune affermazioni di principio. In primo luogo quella che attribuiva ai congressi essenzialmente il ruolo di mettere a confronto le varie posizioni esistenti, affinché poi nell’agire concreto si realizzassero l’armonia e l’unione, con la conseguenza che «in nessun caso la maggioranza di un congresso qualunque potrà imporre le sue risoluzioni alla minoranza». Il secondo principio ribadisce che il proletariato deve distruggere ogni potere politico, e il suo sapore polemico verso la conncezione di Marx è di tutta evidenza. Tuttavia, esso contrasta con un’altra risoluzione approvata nel medesimo Congresso: “il voler imporre al proletariato una linea di condotta e un programma politico uniforme come la via unica che possa condurla alla sua emancipazione sociale è una pretesa tanto assurda quanto reazionaria”» (leggi qui l’articolo di Antonio Moscato).