29 luglio 1919
Accordo tra Italia e Grecia
Il Ministro degli Esteri, Tittoni, firma con il Presidente del Consiglio ellenico,Venizelos, un accordo secondo il quale: a) il Governo italiano si impegna ad assecondare davanti alla Conferenza della pace le rivendicazioni greche sulla Tracia occidentale ed orientale e la richiesta di annessione dell’Albania meridionale, e, nello stesso tempo, cede alla Grecia la sovranità sulle isole del Mar Egeo occupate dopo la guerra italo-turca del 1911-12 (l’isola di Rodi rimane sotto la sovranità italiana, salvo l’eventualità di un plebiscito da effettuare entro cinque anni); b) il Governo greco si impegna a sostenere davanti alla Conferenza della pace le richieste italiane relative allo Stato albanese e di annessione di Valona con il suo hinterland, conferma la neutralizzazione del Canale di Corfù già stabilita dalla Conferenza di Londra del 1913-14, si impegna ancora, nel caso in cui le sue rivendicazioni in Tracia e nell’Epiro settentrionale trovassero accoglimento, a rinunciare in Asia Minore, a vantaggio del Governo italiano, ad alcune pretese, mantenendo tutte le altre formulate nel Memorandum del 1918.