14 gennaio 1953
Riforma della legge elettorale
• Il presidente del consiglio De Gasperi, per forzare i tempi della discussione alla Camera sulla legge di riforma elettorale, pone la questione di fiducia. Dichiarando all’inizio della seduta: «Ho il dovere di comunicare alla Camera che l’odierno Consiglio dei ministri ha preso in esame l’andamento della discussione parlamentare sul disegno di legge di riforma elettorale. Considerata l’importanza politica attribuita al disegno di legge stesso e il dovere del governo di assumere tutte le responsabilità; considerato che l’opposizione ha, non solo accentuato la portata politica del provvedimento, ma ne ha posto in dubbio la legittimità costituzionale; considerato che la Camera dei deputati ha discusso con la massima ampiezza sul disegno di legge, ne ha riconosciuto la costituzionalità e l’opportunità politica, ed è passata all’esame dell’articolo unico; considerata l’assoluta necessità di rendere l’azione del governo rispondente in ogni momento all’orientamento politico del Parlamento, manifestato e attuato in un’azione sempre più efficiente per lo svolgimento della funzione cui è destinato, tenuto conto altresì che dall’ampia discussione e dall’esame di tutti gli emendamenti proposti è risultata l’opportunità di alcune modifiche al disegno di legge presentato. Lo ha autorizzato a porre, come pone, la questione di fiducia sull’accettazione, da parte della Camera della residua parte dell’articolo unico del disegno di legge». Mentre in aula si verificano continue interruzioni, proteste e azioni ostruzionistiche, nel paese vengono organizzate manifestazioni di protesta contro la «legge truffa».