Specchio dei tempi - La Stampa, 30 maggio 1964
Lettera di una donna colpita da malocchio: «Son così inquieta che non posso nemmeno più dormire di notte»
Sono una donna sfortunata, sono due anni che mi hanno fatto il malocchio per invidia e non posso trovare qualcuno che mi aiuti a togliermi questa brutta cosa. Non potrebbe lei Specchio dei tempi che è così bravo farmi trovare qualche mezzo per liberarmi? Sono un’assidua lettrice de La Stampa, se mi potesse far sapere qualche cosa per mezzo del giornale mi farebbe un bene immenso. Sapesse come si sta male col malocchio! Con tanti cordiali saluti e molta speranza la ringrazio anticipatamente. Mi faccia questo favore se può, che son così inquieta che non posso nemmeno più dormire di notte. Poi se le riuscisse, saprò io ricompensarla.