Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 1964  maggio 30 Sabato calendario

Lettera di una donna colpita da malocchio: «Son così inquieta che non posso nemmeno più dormire di notte»

Sono una donna sfortunata, sono due anni che mi hanno fatto il malocchio per invidia e non posso trovare qualcuno che mi aiuti a togliermi questa brutta cosa. Non potrebbe lei Specchio dei tempi che è così bravo farmi trovare qualche mezzo per liberarmi? Sono un’assidua lettrice de La Stampa, se mi potesse far sapere qualche cosa per mezzo del giornale mi farebbe un bene immenso. Sapesse come si sta male col malocchio! Con tanti cordiali saluti e molta speranza la ringrazio anticipatamente. Mi faccia questo favore se può, che son così inquieta che non posso nemmeno più dormire di notte. Poi se le riuscisse, saprò io ricompensarla.