1 novembre 1950
A proposito del dogma dell’Assunzione
«Perché mai non si è detto: Padre, Madre, Figlio? Sarebbe stato molto più ragionevole, o più naturale, che Padre, Figlio e Spirito Santo» (Jung). Indipendentemente dalle possibili risposte al perché, rimane la constatazione che la Trinità è squilinbrata da due diversi punti di vista. Da un lato, infatti, due delle sue persone sono tracendenti, mentre una è immanente. E dall’altro lato, tutte e tre le persone sono maschili, e nessuna è femminile. Per rimediare a entrambi gli squilibri, nel corso dei secoli si è di fatto creata una Quaternità, con l’aggiunta alla Trinità di un «quarto escluso» che fosse, allo stesso tempo, immanente e femminile. La Madre, appunto. La figura della Madonna, che aveva un ruolo marginale nei Vangeli, è diventata via via più centrale, acquistando una serie di attributi codificati nei quattro dogmi mariani: Deipara al concilio di Efeso nel 431, Vergine al secondo concilio di Costantinopoli nel 553, Immacolata Concezione da parte di Pio IX nel 1854, e Assunta in Cielo da parte di Pio XII nel 1950» (Piergiorgio Odifreddi, Il Museo dei Numeri, Rizzoli, Milano 2014)