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 1963  giugno 21 Venerdì calendario

«Vi prego, fatemi avere una radio a transistor che mi possa fare compagnia». La lettera di un ragazzo che abita isolato nella zona di Cuneo

È un ragazzo che scrive, un ragazzo di 13 anni, privo di papà. Abito in una piccola frazione situata a 1200 metri di altitudine sul mare, chiamata Cucchiales in provincia di Cuneo. Mi rivolgo a te, caro Specchio dei tempi, per chiederti un grande favore: pubblica questa mia lettera su La Stampa, affinché qualche persona di animo buono voglia esaudire il mio desiderio. In estate per potermi rendere utile alla mia mamma, già anziana ed ammalata, prendo in mia custodia alcune mucche dei miei vicini, e mi reco sulle montagne ove rimango da giugno a settembre lontano da tutti, perfino dalla mamma. Per tre mesi non vedo quindi più nessuno e non odo più la voce umana. Ciò che io vorrei chiedere al popolo generoso e buono sarebbe una radio a transistor che mi possa fare compagnia, durante il giorno, ma specialmente la sera, quando, mentre tutti gli altri bambini godono dell’affetto familiare, io mi trovo quasi sperduto in mezzo alle nere montagne. Ringrazio anticipatamente le persone buone che vorranno alleviare le paure e le mie pene e prometto loro che ogni sera le ricorderò e pregherò per loro.
Silvano Abello