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 2015  gennaio 07 Mercoledì calendario

Le polemiche per il gol contestato della Roma a Udine irrompono sulla scena politica, grazie a un giallo relativo ad un tweet partito dal profilo di Matteo Renzi. Si è poi scoperto che a inviarlo è stato il collaboratore del premier Franco Bellacci. L’ironia dei grillini

Palla dentro o fuori dalla linea di porta. Le polemiche per il gol contestato della Roma a Udine irrompono sulla scena politica, grazie ad un «giallo» relativo ad un tweet partito dal profilo del premier Matteo Renzi.
Si tratta di un messaggio inviato in risposta all’ex portavoce del presidente del Consiglio quando era sindaco di Firenze ma cancellato dopo pochi minuti. Giusto il tempo, però, di innescare le polemiche sull’opportunità dello stesso tweet oltre che, ovviamente, sul merito. «Parlare di furto è stravolgimento della realtà», è il testo del messaggio indirizzato a Marco Agnoletti che provocava alcuni tifosi della Roma sulla partita in corso con l’Udinese: «Almeno stavolta vedete di far fruttare 3 punti il vostro furto!!», aveva twittato Agnoletti facendo riferimento al gol di Astori. Agnoletti, juventino a 24 carati, ha spesso battibeccato amichevolmente con il suo leader (viola doc da sempre) ai tempi di Palazzo Vecchio. Dunque la risposta di Renzi non stupisce gli aficionados della rete. E il tweet rimbalza fino a quando scompare dal profilo di Renzi ma è tardi per sedare le polemiche. P
IL COMUNICATO
Palazzo Chigi decide di correre ai ripari: «Il messaggio sulla partita Udinese-Roma comparso sul profilo twitter del premier è in realtà di Franco Bellacci, suo collaboratore storico, che aveva davanti l’account aperto dal premier», precisano fonti di Palazzo Chigi che definiscono l’episodio «una banale svista». E del resto già lo scorso settembre si era verificato un analogo giallo nelle stanze della presidenza del Consiglio. Reduce dalla giornata trascorsa alla festa nazionale dell’Unità insieme ai leader dei partiti socialisti europei, sul profilo Twitter del premier era comparso un selfie in cui guardava dritto nell’obiettivo facendo una smorfia francamente assai poco”presidenziale”. La foto era stata, proprio come il tweet calcistico di ieri, subito rimossa dall’account di Renzi. E addirittura si era parlato di un fascicolo aperto per hakeraggio da parte della procura di Firenze. L’ipotesi era che un hacker fosse entrato nel pc di Renzi avendo accesso alle foto e ad altri dati sensibili. Di certo, avevano chiarito nel suo staff, non era stato Matteo a twittare la foto. Proprio come ieri il giudizio sul gol giallorosso.
L’IRONIA M5S
Una giustificazione che non convince Carlo Sibilia. Il deputato del M5S e membro del direttorio cinquestelle replica con toni ironici: «Il profilo twitter di Renzi in mano ad un collaboratore che le spara a caso su una partita di calcio e risponde al posto suo. Certo, ad un presidente del Consiglio succede spesso. Però Renzi ha fatto un errore quando ha provato a giustificarsi: il suo collaboratore che ha scritto il tweet non si chiama Bellacci ma Denis Verdini. È lo stesso che ha inserito la norma salva-Berlusconi in Cdm...».