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 2014  novembre 26 Mercoledì calendario


Biografia di Maurizio Arrivabene

• Brescia 7 marzo 1957. Manager. Direttore sportivo della Ferrari (dal novembre 2014).
• Dopo una carriera ventennale in Italia e all’estero dedicata al marketing e alle attività promozionali, nel 1997 è entrato in Philip Morris, dove ha ricoperto diversi incarichi fino a diventare nel 2007 “vicepresidente di Marlboro Global Communication & Promotions. Dal 2012 è membro indipendente del board della Juventus. Dal 2010 è inoltre membro della F1 Commission in rappresentanza di tutte le aziende sponsor della Formula 1.
• «È uomo vicino a John Elkann e Andrea Agnelli, siede nel cda della Juventus e viene dalla Philip Morris, dove anni fa assunse proprio un giovane Andrea Agnelli come responsabile marketing in pista e dove ha gestito di persona gli ultimi accordi di sponsorizzazione tra Marlboro e Ferrari, compreso l’escamotage del brand (in)visibile rosso e bianco una volta che è stata vietata la sponsorizzazione delle aziende tabacco. Inoltre Arrivabene ha fatto parte proprio della Formula One Commission per conto della Philip Morris, che come main sponsor ha una forte voce in capitolo sui regolamenti. Quella voce forte di cui Marchionne ha sempre imputato la mancanza a Montezemolo e Domenicali» (Luca Pisapia) [Fat 25/11/2014].
• «Infaticabile in ufficio a Losanna e in pista, organizzatore per un ventennio dell’evento Wrooom a Madonna di Campiglio, al quale parteciparono dapprima la McLaren, poi anche Ferrari e Ducati, Arrivabene si è fatto strada a forza di risultati» (Alba Valeri) [Mess 30/3/2015].
• «Chi ci ha lavorato gomito a gomito in questi anni lo descrive un tipo creativo, che riesce sempre a sorprenderti con una trovata impensabile, perseverante (non molla mai la presa), duro se serve ma con il solo scopo di tirar fuori il meglio dai propri collaboratori. E che se deve fare dei rimproveri non va tanto per il sottile. Non ha un palmares da pilota o specifiche capacità tecniche, ma sa delegare» (Andrea Cremonesi) [Gds 25/11/2014].
• «Oltre a uno stile più aperto nei rapporti con l’esterno, Arrivabene sembra avere un approccio diverso anche con il team. Meno severo e più partecipe, rispetto al predecessore Mattiacci. Il nuovo capo della Gestione Sportiva è convinto che funzionerà: “Il mio lavoro è osservare e far capire che ai ragazzi del garage che gli sono vicino” (Luigi Perna) [Gds30/3/2015].
• «Non è il “mago Oronzo o il mago Merlino” (come aveva detto il 22 dicembre presentandosi nel ruolo di capo della Ges), però le magie le sa fare. Eccome. “Sono venuto su a nebbia e tondino”, ha raccontato. Tipica espressione per caratterizzare chi è nato a Brescia: la nebbia come scenario delle corte giornate invernali, il tondino inteso come fabbrica, fonte di reddito. “Papà operaio, mamma casalinga”. Arrivabene comincia a lavorare presto per pagarsi gli studi. Un uomo che si fa da solo come Briatore (anche se il paragone di certo non lo entusiasma). È tutt’altro che inaccessibile, nel paddock non si nasconde. Anzi. Anche se rifugge il palcoscenico. Per i giornali i suoi slogan sono una pacchia. Dopo aver disorientato Marchionne, evidentemente poco avvezzo a Zelig, con l’uscita sul mago Oronzo, definisce la nuova rossa “sexy” e per restare in tema hard per spiegare l’accordo con la Manor, fa sorridere maliziosamente la stampa inglese con la frase “no honey, no money”, per dire niente soldi, niente motori» (Andrea Cremonesi) [Gds 31/3/2015].
• «Maurizio ha carattere, è pratico, si mostra con una faccia sola. In parole povere uno con le contropalle» (Luca Badoer).
• Sposato con Stefania Bocchi, che da varie stagioni lavora all’ufficio stampa della Ferrari.
• Da anni risiede a Losanna.
• Appassionato di montagna e di caccia.