8 agosto 1900
Al Congresso dei matematici di Parigi, Hilbert presenta l’elenco di 23 problemi da risolvere
È una mattinata calda e umida. David Hilbert, dell’Università di Gottinga, prende la parola al II Congresso internazionale dei matematici, in una gremita sala per le conferenze della Sorbona, a Parigi. Hilbert, uno dei più grandi logici e matematici esistenti, ha preparato un discorso ardito. Si propone di parlare non di ciò che è già stato dimostrato, ma di ciò che è ancora ignoto. Questo va contro tutte le regole, e quando Hilbert comincia a esporre la propria visione del futuro della matematica, il pubblico percepisce il nervosismo della sua voce. «Chi di voi non sarebbe felice di sollevare il velo dietro al quale si cela il futuro; di gettare uno sguardo ai progressi venuti dalla nostra scienza e ai segreti del suo sviluppo nel corso dei prossimi secoli?» Per annunciare il nuovo secolo, Hilbert propone come sfida ai suoi ascoltatori un elenco di ventitré problemi che secondo lui avrebbero dovuto tracciare la rotta per gli esploratori matematici del XX secolo.
(Marcus du Satoy, L’enigma dei numeri primi, Rizzoli, Milano 2004)