Il Giorno, 28 gennaio 2000
Tags : Satelliti spia
Si espande la rete di satelliti-spia Echelon
”Echelon” è il nome della rete di satelliti spia, basi e computer che intercettano e analizzano messaggi tratti da conversazioni telefoniche, fax ed e-mail di tutto il pianeta. Il sistema di spionaggio è stato creato (ed è controllato) dalla National Security Agency (Nsa) americana in collaborazione con il britannico Gchq (Government Communication Headquarters) e con i servizi segreti australiani, neo-zelandesi e canadesi. Attivo dal 1975, è ancora oggi in piena espansione. La conferma viene dal rapporto presentato dall’esperto scozzese Duncan Campbell al Parlamento europeo ( lo studio era stato commissionato nel ’98). Dalle anticipazioni pubblicate sul quotidiano belga ”le Soir”(ma già circola la versione integrale che sarà discussa ufficialmente il 22 febbraio) si apprende che negli anni ’80 la Nsa ha intercettato e trattato comunicazioni della diplomazia francese, mentre il Gchq decifrava i messaggi della diplomazia italiana. Dei 120 satelliti spia di cui disponeva l’America, 40 erano orientati su quelli che smistavano le comunicazioni degli europei. Sempre negli anni ’80, nelle acque del Mediterraneo incrociavano sottomarini spia dotati di tecnologie (possesso esclusivo degli americani) che permettono di decodificare tutte le informazioni che viaggiano sui cavi telefonici sottomarini.Il sistema più sofisticato è quello delle informazioni via Internet: controllo sistematico e permanente di almeno 9 grandi provider; uno speciale sistema di ricerca con cui spiare gli affari di una compagnia senza nemmeno digitarne il nome; la chiave dei sistemi di criptaggio della Microsoft, di Netscape e di Lotus; la facoltà di conoscere (e manomettere), nel momento in cui vengono codificate dalle società di criptogafia, le chiavi utilizzate nei programmi per il criptaggio delle comunicazioni. Echelon è stato usato anche per ottenere informazioni da sfruttare nella concorrenza commerciale. Il rapporto Campbell cita i casi di due maxi-commesse passate da società europee alla conorrenza americana. Nel ’94 la Nsa americana intercettò un’offerta di tangenti al governo brasiliano da parte della Thomson per un contratto di 1,3 miliardi di dollari per la sorveglianza della foresta amazzonica. La compagnia venne accusata di corruzione e la commessa andò alla statunitense Raytheon. L’anno dopo, lo stesso scenario si è ripetuto per una fornitura di 6 miliardi di dollari all’Arabia Saudita: il consorzio europeo Airbus fu messo da parte perché sospettato di aver versato tangenti e la Boeing ottenne l’ordine.