Libero, 8 ottobre 2002
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La gelosia di Franco Pesci, marito di Virna Lisi
Negli anni Cinquanta gli americani giudicavano assai cafoni i mariti delle attrici italiane, accodati alle spose persino durante la firma dei contratti, gelosi al punto di picchiare i rivali. In particolare fu celebre Franco Pesci, consorte da quarant’anni di Virna Lisi. Romano, costruttore, in Italia si fece una fama da picchiatore zittendo a calci e pugni uno studente che aveva rivolto alla moglie un complimento «burino». Memorabile rimase una sua scenata a Hollywood, sul set del film "Come uccidere vostra moglie". Al tempo la Columbia ebbe l’idea di lanciare Virna Lisi come "la Marilyn italiana". Sceneggiatori, truccatori, tecnici delle luci eccetera si convinsero allora di poterla palpare, come fosse la Monroe, quando più gli piaceva. Di qui la furia del Pesci, che però saltò alla gola di Jack Lemmon, l’unico che sua moglie non l’aveva sfiorata. Secondo i più fu proprio quell’episodio a intristire la carriera di lei, secondo Monicelli fu invece la signora che si volle emarginare: «Purtroppo, a un certo punto, sposò un palazzinaro molto ricco. Non avendo più bisogno di lavorare, comiciò a selezionare le proposte e a centellinare le apparizioni. Peccato. Era un’attrice di immenso talento. Era bellissima, e lo è tutt’ora».