25 febbraio 1999
Uccisa una studentessa di Padova. Si chiama Maria Pia Labianca
Labianca Maria Pia, di anni 20. Originaria di Gravina, in provincia di Bari, studentessa di psicologia a Padova, bella, lunghi capelli a boccoli, da tutti giudicata serena, gentile, esuberante ma senza grilli per la testa. Iscritta all’Azione cattolica, indossava d’abitudine abiti sportivi. Fidanzata con un Renzo Tucci di tre anni più grande, anch’egli di Gravina, anch’egli studente a Padova, aveva in segreto un amante molto più vecchio di lei e continuava a far l’amore col suo ex ragazzo, un Giovanni Pupillo di anni 21, manovale, spesso soggetto a sbalzi d’umore. Incinta di un figlio concepito probabilmente durante le vacanze di Natale, aveva prenotato l’aborto per il 3 marzo. Il 24 febbraio uscì di casa dicendo che andava a vedere ”Bagnomaria” di Panariello con un’amica, passò invece la serata con un uomo, probabilmente il padre del bambino, che le tappò il naso e la bocca con una mano fino a farla soffocare e dopo un paio di minuti le infilò un coltello nel cuore. Il cadavere, conservato in uno scantinato per due giorni, fu poi abbandonato in un casolare diroccato di Guardialdo Piccolo e ritrovato da un contadino la mattina di sabato 27 febbraio. Leggi qui il nome dell’assassino e l’intera storia