15 novembre 1991
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Il delitto Pecorelli
• L’inchiesta giudiziaria dell’omicidio di Mino Pecorelli viene in un primo momento affidata al sostituto procuratore Domenico Sica. Nell’indagine vengono in un primo tempo coinvolti il capo della Loggia massonica P2 Licio Gelli, Antonio Viezzer, uno degli uomini più in vista dei servizi segreti militari, nonché i neofascisti Massimo Carminati, Cristiano e Valerio Fioravanti. Il 15 novembre 1991 il giudice istruttore Francesco Monastero proscioglie tutti gli indagati per non avere commesso il fatto.