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 1996  settembre 05 Giovedì calendario

Brusca: «Sì, sono stato io ad azionare il telecomando della strage di Capaci»

«Messo alle strette davanti a una mole impressionante di prove già acquisite da tempo, il boss avrebbe detto: “Sì , sono stato io ad azionare il telecomando della strage di Capaci”. Una conferma importante ma non sconvolgente, quella di Giovanni Brusca, che diventa indiscrezione al termine di sei ore di interrogatorio tutte incentrate sulla fase esecutiva dell’attentato del 23 maggio del ’92: quello in cui morirono Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e i tre agenti di scorta Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Di Cillo. Il capomandamento di San Giuseppe Jato avrebbe poi fornito piccoli particolari inediti sulla preparazione militare dell’agguato dell’autostrada, fornendo pure la sua ricostruzione dell’incontro con Totò Riina (il brindisi già raccontato dal pentito Santino Di Matteo) e della successiva fuga in un rifugio di Altofonte» [Leggi qui tutto l’articolo di Dino Martirano].