15 marzo 1986
Condanne per lo scandalo delle tangenti torinesi
• Diciotto condanne e un’assoluzione: per i politici e gli imprenditori torinesi coinvolti nello scandalo delle tangenti è stato un sabato nero. Con questa sentenza si è concluso il primo atto della vicenda nata il 2 marzo 1983, che ha sconvolto la vita politica torinese. I giudici hanno pronunciato il verdetto dopo 9 ore di camera di consiglio. C’era un solo imputato: Adriano Zampini, il geometra di Verona che con le sue rivelazioni scatenò il terremoto politico. Il tribunale ha accolto in pieno la sua «verità» e le richieste del pubblico ministero Vitari. Diciotto imputati sono stati riconosciuti colpevoli di corruzione; l’on. La Ganga, responsabile nazionale del Psi per gli Enti locali, è stato condannato solo per ricettazione. La condanna più pesante è stata inflitta all’ex vicesindaco psi, Enzo Biffi Gentili, ritenuto il regista delle scandalo.