8 settembre 1890
Ravenstein: «La Terra non potrà sopportare più di cinque miliardi di uomini»
«Se il nome di Ravenstein comparisse in uno di quei programmi a quiz che distraggono ogni sera la nazione, v’è da dubitare che qualcuno saprebbe dire chi è. E, con qualche ragione, ci sentiremmo tutti dispensati dal saperlo. Non fosse che domani è la giornata dedicata alla Terra. E l’erudito geografo Ravenstein, nella relazione che tenne l’8 settembre del 1890 a Leeds, regnante la regina Vittoria, su invito della Royal Geographical Society, giunse a conclusioni d’una certa attualità per chi abita oggi sulla Terra. S’era proposto di calcolare il massimo numero di esseri umani che il globo avrebbe potuto sostenere, e alla fine concluse che "la popolazione totale ammissibile ammonterebbe a 5 miliardi 994 milioni". Il dotto auditorio si confortò, allora, udendo la previsione che gli abitanti della Terra sarebbero divenuti così tanti soltanto nel 2072. Ma il grande economista Alfred Marshall, pur elogiando lo studio, ammonì che non poteva escludersi che popolazioni "meno attente" avrebbero reso ben prima insostenibile la situazione».
Geminello Alvi, Corriere della Sera 21 aprile 2001