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 1991  agosto 14 Mercoledì calendario

Orlando all’Unità

• Leoluca Orlando torna alla carica accusando Falcone e il Palazzo di Giustizia di insabbiare la verità sugli omicidi politici, in un’intervista pubblicata sull’Unità: «Nei cassetti dei Palazzi di Giustizia, delle commissioni, parlamentari, dei servizi, e in quel dell’Alto commissariato, e ormai anche nelle deposizioni dei pentiti, c’è la verità, la conferma dei rapporti tra mafia e politica. Sono migliaia e migliaia i nomi, gli episodi a conferma dei rapporti tra mafia e politica. Ma quella verità non entra neppure nei dibattimenti, viene sistematicamente stralciata, depositata, e neppure rischia di diventare verità processuale. In questo contesto i magistrati, e sono tanti, gli uomini politici, e sono tanti, le persone impegnate nella società, e sono tante, rischiano di diventare bersaglio. L’uccisione del giudice Scopelliti è un altro terribile avvertimento: la Cassazione continui ad assolvere. Chi chi può opporsi non è difeso dallo Stato. (...) Si è fatto veramente tutto, da parte di tutti, per individuare responsabilità di politici come Lima e Gunnella, ma anche meno noti come Drago, il capo degli andreottiani di Catania, Pietro Pizzo, socialista e senatore di Marsala, o Turi Lombardo? E quante inchieste si sono fermate non appena sono emersi i nomi di Andreotti, Martelli e De Michelis?». Filippo Facci: «Orlando citò espressamente, tra i presunti insabbiatori, la Procura di Palermo e implicitamente Falcone. Per il resto, tutte le accuse risulteranno lanciate a casaccio». [Falcone-Barra 2012]