13 marzo 1991
Tags : Cronologia di Giovanni Falcone
Falcone torna a Roma
• Giovanni Falcone ha lasciato Palermo. Ha accettato l’incarico del ministro delle Giustizia Claudio Martelli andando a dirigere gli Affari Penali. Ed è in via Arenula che a Falcone e Martelli viene in mente l’idea di realizzare la Dna, Direzione nazionale antimafia, un organismo centrale che dovrebbe coordinare le inchieste sulla criminalità organizzata in tutto il paese. Una Superprocura. Spiega Martelli: «È doveroso attribuire alla Direzione nazionale antimafia il potere di avocare le indagini delle procure sui fenomeni malavitosi e di assegnarle la competenza nelle inchieste sul terrorismo, il cui confine con la criminalità organizzata appare sempre più labile». Quest’idea valse a Falcone l’accusa di tradimento e megalomania. Scrisse Gerardo Chiaromonte ne I miei anni all’antimafia: «Falcone divenne, da amico del Pci, amico di Andreotti, con Claudio Vitalone che faceva da tramite».
• Abita un appartamento in via Santo Stefano del Cacco messo a sua disposizione del ministero dell’Interno. Al piano di sopra vivono Nicola Callipari, funzionario del Sisde e sua moglie Rosa Maria Villecco.
• Giovanni Falcone accetta l’invito di Mieli raccogliendo l’eredità di Norberto Bobbio di scrivere per La Stampa. Impose però una condizione: che ogni articolo nascesse da una conversazione tra lui, «tecnico», come amava definirsi, e due giornalisti incaricati di tenerlo agganciato all’attualità. I due prescelti erano Francesco La Licata, grande esperto di mafia, abituato a un’intesa parsimoniosa, a volte anche solo di sguardi, con lui, e Marcello Sorgi, chiamato a coordinare questo strano trio: «Di solito l’appuntamento era al martedì. Ci vedevamo all’Eden, il grande albergo romano alle spalle di via Veneto con una terrazza affacciata sulla maestosità di Roma. [Leggi qui tutto l’articolo di Marcello Sorgi]
• Giovanni Falcone che nonostante avesse lasciato Palermo vi tornava tutti i sabati in aereo. Ad aspettarlo c’erano sempre il corteo della scorta e il fido autista Costanzo. A pranzo o a cena andava sempre dalla sorella Maria: «I formaggi siciliani erano la sua passione, ma anche la pasta con le sarde, gli anelletti al forno, per non dire dei dolci, in particolare la torta alle fragole». [Falcone-Barra 2012]
• A Roma Falcone era solito mangiare il gelato da Giolitti, fare passeggiate a Campo de’ Fiori, mangiare la carbonara a Trastevere.
• In questo periodo inizia a scrivere con Marcella Padovani Cose di Cosa Nostra e collabora con Alberto La Volpe per un nuovo programma che si chiamerà Lezioni di Mafia.