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 1988  settembre 22 Giovedì calendario

Il no di Falcone a Ciancimino

• Il primo atto istruttorio che Giovanni Falcone ha firmato dopo la grande pace con Meli è un divieto di soggiorno a Palermo per Vito Ciancimino, giudicato socialmente pericoloso. «Un atto istruttorio importante perché precede di qualche settimana il deposito della sentenza-ordinanza sugli affari di Vito Ciancimino e di altri 150 personaggi in odore di mafia. È il cosiddetto maxi-quater, il quarto troncone della grande indagine su Cosa nostra, dove comunque la posizione dell’ex sindaco e di altri otto imputati è stata stralciata. La requisitoria su Ciancimino e soci sarà conclusa dal sostituto procuratore Alberto Di Pisa tra pochi giorni e tutti gli atti saranno trasmessi poi ai giudici del pool che decideranno su rinvii a giudizio o proscioglimenti. Falcone e gli altri giudici istruttori sono concentrati adesso sull’inchiesta Ciancimino per esaminare le ultime relazioni degli ispettori della Banca d’Italia sul giro di denaro dell’ex sindaco». [Rep. 23/9/1988]