17 ottobre 1987
Incidenti a Roma durante la manifestazione per la pace nel Golfo
• Due carabinieri feriti a sassate, uno zainetto con fionde, biglie e bottiglie incendiarie sequestrato, vetrine in frantumi, auto danneggiate: gli «autonomi», circa duemila, si sono scatenati mettendo a soqquadro il centro storico. Gli ultras sono entrati in azione intorno alle quattro, mentre stava per cominciare la manifestazione, organizzata da Pci, Fgci, Dp, Lista verde, Acli, Azione cattolica, metalmeccanici Cgil e Cisl, Associazione per la pace. Le migliaia di pacifisti (tra gli altri i comunisti Natta, Paletta, Pecchioli, Napolitano, il segretario Fgci Folena, l’ex presidente Acli Rosati) si sono concentrate in cinque punti del centro storico per dare vita a una «catena umana» destinata a richiamare l’attenzione su cinque richieste: il ritiro della flotta italiana dal Golfo Persico, l’embargo della vendita di armi all’Iran e all’Iraq, una legge restrittiva sul commercio di armi, un progetto dì riconversione dell’industria bellica, un maggiore impegno Onu per porre fine alla guerra Baghdad-Theran.