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 1984  luglio 16 Lunedì calendario

Falcone interroga Buscetta

• Il giudice palermitano Falcone l’ha interrogato a lungo, prima di disporre il trasferimento. Giovanni Falcone: «Quando venne a Roma nel luglio 1984, mi recai a interrogarlo accompagnato da Vincenzo Pajno, procuratore della Repubblica di Palermo, personaggio molto più importante di me: era un segnale di considerazione che volevo trasmettere a Buscetta e lui l’ha apprezzato. Parliamo del più e del meno e a un certo punto lui dice: «Non ho più sigarette». Gli offro il mio pacchetto: « Lo tenga pure, signor Buscetta, arrivederci a domani». Il giorno seguente il pentito ha tenuto a precisare: «Ho accettato ieri le sue sigarette perché era un pacchetto già aperto. Ma una stecca o anche qualche pacchetto intero non li avrei accettati perché avrebbero significato che lei intendeva umiliarmi”». [Falcone-Padovani 2010] [Leggi qui l’articolo di Giuseppe Cerasa su Repubblica]
• Fuori, è rimasto un blindato della “Celere” con cui, poi, alle ore 18.30 Buscetta è stato trasferito per un luogo di detenzione sconosciuto. Gerino: «C’è chi ha parlato di un carcere in Sicilia, ma è più probabile che il boss mafioso venga rinchiuso in uno dei penitenziari super sicuri del centro Italia (forse quello di Ascoli Piceno). [Claudio Gerino, Rep. 17/7/1984]
• Claudio Gerino: «Buscetta dovrà essere sentito da altri giudici: le procure di Torino, Salerno e Roma hanno chiesto di ascoltare il boss, accusato di associazione per delinquere di stampo mafioso finalizzata al traffico internazionale di droga. A Torino, Buscetta deve anche rispondere di evasione». [Claudio Gerino, Rep. 17/7/1984]