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 1988  luglio 30 Sabato calendario

Falcone chiede il trasferimento dal pool antimafia

• Giovanni Falcone, il giudice simbolo della lotta contro le cosche mafiose, il magistrato che ha reso possibile il maxi-processo, se ne va. Lo ha chiesto lui stesso con una clamorosa lettera inviata al Consiglio Superiore della Magistratura, in cui domanda di essere trasferito ad altro ufficio. «Finora ho tollerato in silenzio... – Comincia così la lettera di Falcone. «Ma adesso — seguita il magistrato —, la situazione è profondamente cambiata, e il mio riserbo non ha più ragione di essere. Quello che paventavo è purtroppo avvenuto: le istruttorie nei processi di mafia si sono inceppate e quel delicatissimo congegno che è il gruppo cosiddetto antimafia dell’ufficio istruzione di Palermo è ormai in fase di stallo». Falcone prende le difese di Borsellino. «Le accuse di Borsellino dimostrano il suo alto senso dello Stato e il suo coraggio, e riguardano omissioni ed inerzie nella repressione del fenomeno mafioso che sono sotto gli occhi di tutti». Infine la richiesta di trasferimento: «Dopo lunga riflessione mi sono reso conto che l’unica soluzione praticabile è di cambiare immediatamente ufficio»