20 marzo 1988
Manifestazione per la chiusura dell’Acna
• Settemila persone sono arrivate a Cengio (Savona) con una quarantina di pullman e con le auto, giunte dai paesi delle Langhe cuneesi, dall’Astigiano, dall’Alessandrino. Ci sono sindaci, parroci e contadini. Le grida e gli slogan davanti ai cancelli dell’Acna, quella che tanti hanno ribattezzato «la fabbrica della morte». Con i sindacalisti e gli operai, davanti all’Acna circondata da poliziotti e carabinieri, c’è pure il sindaco di Cengia, Sergio Gamba, indipendente in una giunta di sinistra e anche lui lavoratore della fabbrica. Sente gli insulti e non replica: «Io sono per la bonifica, ma non per la chiusura. Nessuno ha ancora detto che è obbligata. Aspettiamo i risultati della commissione che dovrà rispondere al ministero dell’Ambiente, dopo l’inserimento della valle nelle zone ad alto rischio. Poi si potrà decidere».