Roberto Raja, 28 giugno 1919
Tags : La Grande Guerra
Alsazia-Lorena alla Francia, corridoio di Danzica alla Polonia
• Gli articoli 27-117 fissano le nuove frontiere della Germania e stabiliscono regole e rapporti con i paesi confinanti. A ovest, vanno al Belgio, con scopi difensivi, Eupen e Malmédy (art. 34); l’Alsazia-Lorena è restituita alla Francia (art. 51-79). A nord, lo Schleswig settentrionale andrà a far parte della Danimarca (dopo un plebiscito, art. 109-114). A est, va alla Polonia la maggior parte dei territori sottratti alla Germania, cioè parte della Prussia occidentale e l’alta Slesia (art. 87-93). Per dare alla Polonia un accesso al mare, Danzica diventa città libera sotto la protezione della Società delle nazioni e la Prussia orientale è separata dal resto della Germania dal «corridoio polacco» (art. 100-108). Il distretto di Hultschin diventa cecoslovacco (art. 81-86); Memel, striscia di terra nella Prussia orientale lungo il mar Baltico, va alla Lituania (art. 99). Inoltre, la Renania diventa «zona di sicurezza territoriale» al confine con il Belgio e la Francia: tutta la regione deve essere demilitarizzata, non può avere alcun tipo di fortificazione né insediamenti di forze armate (art. 42-44). Alla Francia, come riparazione di guerra, è riconosciuta per quindici anni la proprietà e quindi lo sfruttamento delle miniere di carbone del bacino della Saar. Per lo stesso periodo di tempo la regione sarà amministrata da una commissione della Società delle nazioni, dopo di che sarà un plebiscito a decidere la destinazione del territorio (art. 48-50). Alla Germania è fatto divieto di unirsi all’Austria, «se non con il consenso del Consiglio della Società delle nazioni» (art. 80).