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 1919  giugno 28 Sabato calendario

Là dov’era stato proclamato l’Impero tedesco

• La firma del Trattato, nella Galleria degli specchi della reggia di Versailles (la stessa in cui il 18 gennaio 1871 era stato proclamato l’Impero tedesco), nello stesso giorno in cui, cinque anni prima, era stato ucciso a Sarajevo l’arciduca Francesco Ferdinando, dura 45 minuti. Presenti un migliaio di delegati politici e militari. Al centro del salone, sotto un ritratto di Luigi XIV che attraversa il Reno, il tavolo, al quale sono seduti fra gli altri il presidente del Consiglio francese Clemenceau, il presidente americano Wilson, il premier britannico Lloyd George e il capo del governo italiano Orlando. I primi a firmare sono i rappresentanti tedeschi, il ministro degli Esteri Herman Müller e il ministro dei Trasporti Johannes Bell, introdotti pochi minuti prima da Clemenceau: «Faites entrer les Allemands». Si sono avvicinati al tavolo «in un silenzio terrificante, con gli occhi fissi al soffitto, mortalmente pallidi... Tensione generale. Firmano. Generale sollievo» (dal diario del delegato britannico Harold Nicolson). Non appena hanno firmato, vengono riattivate le grandi fontane di Versailles, chiuse nel 1914 allo scoppio della guerra.