Roberto Raja, 20 aprile 1919
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Il primo ministro Orlando in lacrime per Fiume
• Versailles - Sul tavolo della Conferenza di pace i compensi territoriali all’Italia. Oltre ai vantaggi territoriali previsti dal Patto di Londra del 26 aprile 1915 (Trentino e Sud Tirolo, Venezia Giulia, Istria e Dalmazia), il presidente del Consiglio Orlando chiede con forza anche il porto croato di Fiume, città a maggioranza italiana (che il 30 ottobre 1918 ha proclamato idealmente l’annessione al Regno d’Italia) ma con periferia slava. Il presidente americano Wilson, che non si sente nemmeno vincolato al Patto di Londra, non avendolo firmato e non accettando per principio la diplomazia segreta, si oppone. La nascita della Jugoslavia (Regno dei serbi, croati e sloveni) ostacola ulteriormente le rivendicazioni italiane. Il premier britannico Lloyd George chiede all’Italia, che ha fatto grandi sacrifici in guerra, un ultimo sacrificio per la pace. Orlando ha un crollo emotivo e scoppia a piangere.