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 1982  febbraio 25 Giovedì calendario

Falcone: «Palermo dorme»

• Giovanni Falcone al Csm parla delle inchieste sulla mafia e critica il palazzo di Giustizia di Palermo: «Palermo è in genere una città sonnolenta dove gli uffici giudiziari, salvo la Procura perché interessata e un po’ l’ufficio istruzione, non si occupano di queste cose. I colleghi del civile, beati loro, e quelli del dibattimento queste cose non le seguono. Qualche collega è andato via dall’ufficio istruzione e ha detto: “io sono tornato a vivere”». Giovanni Pizzillo, procuratore capo, scontento di Falcone («perché non si fa gli affari suoi») decide di attaccarlo sulla sfera privata. Convoca sia Falcone che la Morvillo e gli intima di fermare la loro relazione onde evitare lo scandalo (sono in attesa di divorzio) in caso contrario fa sapere che si rivolgerà al Csm: «Noi non ci troviamo nulla di scandaloso, lei faccia quello che crede» (Giovanni Falcone e Francesca Morvillo a Giovanni Pizzillo).