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 2007  ottobre 15 Lunedì calendario

Rispondiamo, come ogni lunedì, alle lettere dei lettori.• Antonietta Sasso, da Napoli: «Non ho capito come fa quell’avvocato, dopo le ritrattazioni dei due di Erba, a dire: adesso credo davvero che il mio cliente sia innocente»

Rispondiamo, come ogni lunedì, alle lettere dei lettori.

• Antonietta Sasso, da Napoli: «Non ho capito come fa quell’avvocato, dopo le ritrattazioni dei due di Erba, a dire: adesso credo davvero che il mio cliente sia innocente».Gli avvocati sono parte e devono fare tutto il possibile per tirar fuori i clienti dai guai. Per questo molti di loro preferiscono difendere i colpevoli e considerano il cliente innocente una iattura.


• La lettera del lettore Ruben Pescara va riprodotta integralmente: «Caro Dell’Arti, peccato che il Ministero non pubblichi il testo delle domande che vengono poste per l’ammissione alle scuole di specializzazione per l’insegnamento alle scuole secondarie (SILSISS - quelle cose che hanno introdotto abolendo il concorso per insegnanti). Le faccio qualche esempio: Quand’è stata siglata l’Agenda 21? Operazione Barbarossa era il nome in codice di cosa? Chi è morto suicida, padron ’Ntoni, Zeno Cosini, Emilio Brentani o Alfonso Nitti? Dove (o quando) è stato definito il concetto di sviluppo sostenibile? Per un totale di 80 domande. Dimenticavo: la classe di concorso è l’insegnamento della letteratura italiana e del latino nei trienni dei licei. Kafkiano, no? Tanto valeva fare i 100 metri ad ostacoli (o partecipare a un quiz in TV...)».
Mi fa venire in mente un libro molto istruttivo che il Ministero un tempo pubblicava (non so se esca ancora) e in cui si raccoglievano i giudizi dei professori ai temi degli esami di maturità. Era, purtroppo, un campionario di pressapochismo e di incertezze sintattico-grammaticali. Quello che era ancora più significativo però era che il ministero pubblicava il volume con l’idea di farne un piccolo monumento ai docenti, cioè senza rendersi conto di quello che stampava. Detto questo, non mi piace parlar male degli insegnanti, troppo - e anche ingiustamente - attaccati in questo momento storico. Di professori - e di professori bravi - abbiamo bisogno come il pane. A proposito, le organizzazioni studentesche a cui giovedì scorso avevamo chiesto qualche chiarimento non si sono fatte vive.


• Il lettore Vasco De Pinis: «Forse il voto al referendum sul welfare era effettivamente truccato. Ho visto una foto in cui su un cartello compariva la scritta: votanti 226, favorevoli 105, contrari 113, astenuti 6. I conti non tornano».
Per un’elezione regolare è condizione necessaria che sia possibile stilare una lista degli aventi diritto al voto. Non c’era nelle elezioni sindacali e non c’è in questa di ora sul Partito democratico.


• Luigi Cuzziol, da Conegliano, vuol sapere se secondo lei «gli aumenti concessi con tanta fatica ai pensionati e ai lavoratori» saranno sufficienti a coprire «gli aumenti dei prodotti di prima necessità». Chiede se non sarebbe giusto che «il meccanismo automatico di adeguamento, funzionante per alcuni ceti (parlamentari, magistrati, la Casta), non spetterebbe per equità anche ai cittadini?».
La legge 1261 determina in via generale l’indennità di deputati e senatori «in misura non superiore al trattamento complessivo massimo annuo lordo dei magistrati con funzioni di presidente di Sezione della Corte di Cassazione». La riforma dell’ordinamento giudiziario approvata il 27 luglio ha aumentato lo stipendio dei magistrati dal 1° gennaio 2008 e previsto un adeguamento economico automatico triennale che risulta piuttosto consistente. Quindi, ai benefici dei giudici s’attaccano anche i benefici dei parlamentari. Possiamo esecrare questo sistema, ma non fino al punto di auspicare il ritorno a un meccanismo automatico di adeguamento degli stipendi di tutti, qualcosa cioè che copra automaticamente l’aumento dei costo della vita. Questo rimedio è infatti peggiore del male, dato che spinge fortemente l’inflazione e quindi, alla fine, toglie valore reale (potere d’acquisto) a tutte le buste paga. La contingenza ce l’avevamo negli anni Settanta, le nostre buste paga erano gonfie, ma le nostre lire - con tassi d’inflazione a due cifre - valevano assai poco. Non è un caso che Craxi abbia vinto la sua battaglia su questo punto con un referendum in cui gli stessi italiani accettarono di tagliare il valore nominale dei loro stipendi e salari in cambio (speravano) di un più alto potere d’acquisto. Si domandi, signor Cuzziol, perché nemmeno le frange più estremiste della sinistra politica o del sindacato abbiano più da tempo immemorabile la contingenza nelle loro piattaforme.


• Il bambino Riccardo, che quest’estate la rimproverò perché aveva preso in giro i boy-scout, adesso le manda a dire che lei non aveva tutti i torti: la maestra gli ha spiegato che si può scrivere sia ”scautismo” con la ”a”, come fa lui, che ”scoutismo” con la ”o”, come fa lei.
Il bambino Riccardo diventerà un grand’uomo.