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 1917  settembre 12 Mercoledì calendario

In meno di un mese 160.000 perdite italiane

Fronte italiano – Con gli ultimi, fallimentari assalti al San Michele, si conclude l’undicesima battaglia dell’Isonzo, cominciata il 19 agosto. Nonostante il brillante successo sulla Bainsizza, i pilastri della difesa austriaca, Tolmino, San Gabriele, Ermada, restano nelle mani del nemico.
• «Nell’undicesima battaglia i cannoni italiani spararono quattro milioni di proietti e le bombarde un altro milione e mezzo: una tempesta di fuoco che inflisse gravi perdite agli austriaci, ma non riuscì a distruggere le loro posizioni fortificate. Per venirne a capo le brigate di fanteria furono mandate all’assalto ancora in formazioni compatte, un’ondata dopo l’altra, sotto il fuoco dell’artiglieria austriaca scaglionata in profondità, con risultati deludenti e gravissime perdite». Anche se «proprio nell’undicesima battaglia fecero le prime prove i reparti d’assalto, creati nell’ambito della II armata». Sui metodi di combattimento «l’esercito italiano era in ritardo». Perdite italiane nell’undicesima battaglia dell’Isonzo: circa 160.000 uomini; austriache: 85.000 [B].