Roberto Raja, 31 luglio 1917
Tags : 1917 – Prima Guerra Mondiale • La Grande Guerra giorno per giorno
Comincia la battaglia di Passchendaele
• Fronte occidentale – Inizia la terza battaglia di Ypres, o battaglia di Passchendaele o, per i soldati britannici, semplicemente “Passchendaele”. Dopo giorni di bombardamento (sono stati sparati oltre quattro milioni di proiettili), alle 3.50 muovono all’attacco nove divisioni britanniche, della V armata del generale Hubert Gough, e sei francesi su un fronte di 25 chilometri. Il primo obiettivo è il villaggio di Passchendaele, a 7 chilometri di distanza (cadrà in mani alleate solo il 7 novembre). Buoni progressi della fanteria, appoggiata da 136 carri armati. Nel pomeriggio contrattacco tedesco con intenso fuoco di artiglieria. E una pioggia torrenziale.
• Offensiva fortemente voluta dal comandante della spedizione britannica, Sir Douglas Haig, che punta da tempo a uno sfondamento delle linee nemiche nelle Fiandre, pensando anche di controllare poi la zona costiera di Ostenda e Zeebrugge, da dove partono i sottomarini tedeschi, e ritiene i tedeschi più deboli per gli aiuti che stanno dando agli austriaci sugli altri fronti, mentre, fino al momento di cedere alle sue insistenze, è stato assai più cauto il primo ministro David Lloyd George, preoccupato delle crescenti perdite britanniche e degli scarsi risultati sul campo.
• La “posizione delle Fiandre”, come la chiamano i tedeschi, in realtà è una delle più forti del fronte occidentale. Dalle prime linee di osservazione alle trincee, alle postazioni di mitragliatrici e ai bunker in cemento ha nove strati di profondità. Dalle alture di Passchendaele, Broodseinde e Gheluvelt i tedeschi dominano la pianura che gli Alleati devono attraversare: una terra in cui tre anni di bombardamenti hanno cancellato ogni traccia di vegetazione e distrutto il sistema di drenaggio dei campi che con la pioggia si trasformano in un acquitrini.