Roberto Raja, 18 dicembre 1916
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L’Italia non crede alla proposta di pace tedesca
• Roma – Il Parlamento italiano discute della proposta di pace tedesca. Aperture del socialista Turati, che ritiene sincera la richiesta del cancelliere Bethmann Hollweg, date le gravissime difficoltà in cui si trova la Germania. Altri la ritengono falsa e insidiosa. Cauto il governo: in Aula parla il ministro degli Esteri Sonnino, che avverte: non c’è un’iniziativa di pace con condizioni specifiche, ma solo una proposta generica di aprire negoziati. In più, «il tono di vanteria e d’insincerità che caratterizza il proemio delle note nemiche non ispira certo alcuna fiducia che quelle tali misteriose condizioni di pace (…) rispondano ai postulati richiesti». Sonnino chiede pertanto che la Camera anziché esprimersi sulla proposta tedesca, con il rischio di manifestare anche una minima discrepanza dalla linea comune degli Alleati, dia al governo «la forza e autorità occorrente per adoperarsi con massima efficacia per il trionfo della santa causa comune». La Camera approva la fiducia al governo con 352 voti contro 41 e 3 astenuti.