Roberto Raja, 16 settembre 1916
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Rathenau e la questione dei 700.000 operai belgi
• Berlino – Lettera aperta a Ludendorff del presidente di Aeg Walther Rathenau, l’imprenditore di origine ebraica che all’inizio della guerra ha creato il dipartimento per l’approvvigionamento delle materie prime e nell’ottobre del 1914 ha invitato l’Europa alla riconciliazione: «La soluzione al problema dei lavoratori belgi può essere raggiunta solo ignorando le questioni di prestigio internazionale (cioè le leggi internazionali, ndr), così che i 700.000 lavoratori del Belgio siano resi disponibili per il mercato interno». La lobby dell’industria tedesca appoggia il punto più controverso del piano industriale appena ideato da Hindenburg, che prevede un massiccio aumento della produzione di armi e munizioni, il reclutamento degli operai tedeschi e la deportazione in Germania di 700.000 lavoratori belgi. Una mossa che indigna l’America: il presidente Wilson protesterà formalmente con il cancelliere tedesco attraverso l’ambasciatore statunitense a Berlino.