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 1916  maggio 31 Mercoledì calendario

Sedici corazzate da una parte, ventotto dall’altra

• La Flotta d’alto mare partita dalla baia di Helgoland è composta da 16 corazzate, 6 navi da guerra della generazione precedente, 5 incrociatori da battaglia, 11 incrociatori leggeri e 61 cacciatorpediniere. La Grand Fleet e la Battle Cruiser Fleet che hanno lasciato Scapa Flow e Rosyth contano 28 corazzate, 9 incrociatori da battaglia, 8 incrociatori corazzati, 26 incrociatori leggeri, 78 cacciatorpediniere, una porta-idrovolanti e un dragamine. Entrambi i contendenti dispongono di un numero imprecisato di sottomarini. In tutto, circa 250 navi e 25 ammiragli.
• La Battaglia dello Jutland «può essere divisa in cinque fasi: nella prima la Battle Cruiser Fleet di Beatty intraprese “una corsa verso sud” per scontrarsi con la più debole flotta di incrociatori da battaglia tedesca (guidata dall’ammiraglio Hipper); poi “una corsa verso nord” quando, incontrate le corazzate tedesche, fece marcia indietro per portarle verso la Grande flotta di Jellicoe; poi due scontri tra corazzate, conclusi da un “girare al largo” dei tedeschi quando la maggiore potenza di fuoco degli inglesi fu evidente; e infine, quando le corazzate tedesche riuscirono a trovare una via di fuga evitando la distruzione, un’azione notturna durante la quale le forze leggere delle due parti cercarono di infliggere danni almeno parziali con lanci di siluri» [H].