Roberto Raja, 17 aprile 1916
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Una mina fa saltare la cima del Col di Lana
• Fronte italiano – Ritornato in mani austriache in novembre, il Col di Lana sarebbe decisivo per il controllo del corridoio che dal Cadore conduce a nord-ovest, verso Trento e Bolzano. Gli italiani hanno tentato anche in dicembre di riconquistarlo, senza successo. In gennaio hanno deciso di far saltare la cima e hanno cominciato a scavare un tunnel per piazzare l’esplosivo. Alle 23.30 fanno esplodere una carica di 5 tonnellate di gelignite. Metà del contingente austriaco rimane ucciso dal crollo di circa 10.000 tonnellate di roccia, gli altri 140 soldati sono fatti prigionieri. Il corridoio verso il Trentino resta però negato: gli austriaci continueranno a controllare la cima vicina del Sief [L].