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 1914  agosto 02 Domenica calendario

L’Italia è nella Triplice alleanza ma resta neutrale

Roma – Il presidente del Consiglio Antonio Salandra dichiara la neutralità del Regno d’Italia. «Trovandosi alcune potenze d’Europa in istato di guerra ed essendo l’Italia in istato di pace con tutte le parti belligeranti, il governo del Re, i cittadini e le autorità del Regno hanno l’obbligo di osservare i doveri della neutralità secondo le leggi vigenti e secondo i princìpi del diritto internazionale (…)». Dal 1882 l’Italia è legata a Germania e Austria-Ungheria dalla cosiddetta Triplice alleanza, mentre Gran Bretagna, Francia e Russia formano la Triplice intesa. La Triplice alleanza è un patto militare difensivo: l’Italia sceglie di non entrare in guerra a fianco di Berlino e Vienna in forza dell’articolo 4 del primo trattato, che consente una «benevola neutralità» nel caso che uno degli altri paesi contraenti non sia stato attaccato ma sia lui stesso l’attaccante in un conflitto contro terzi.
Vienna – L’ambasciatore italiano a Vienna, Giuseppe Avarna, scrive al ministro degli Esteri San Giuliano: l’imperatore Francesco Giuseppe preferirebbe abdicare piuttosto che firmare un accordo per la cessione all’Italia del Trentino, territorio che appartiene da secoli agli Asburgo.
Roma – Per i socialisti riformisti la dichiarazione del 27 luglio è stata «un passaggio tattico per scongiurare l’ipotesi triplicista»: Bissolati scrive al suo vice Ivanoe Bonomi che «bisogna preparare l’anima del proletariato italiano alla guerra» [B].