Roberto Raja, 25 luglio 1914
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La Russia avvia il «periodo di preparazione alla guerra»
• Belgrado – Sabato mattina: a malincuore, e solo con alcune riserve formali, i ministri serbi sono orientati ad accettare tutte e dieci le condizioni dell’ultimatum austriaco.
• San Pietroburgo – Il ministro degli Esteri russo Sazonov afferma che non c’è alcuna giustificazione per una nota così dura da parte di Vienna. Alle 11, dalla sua residenza di campagna, lo zar Nicola II annuncia l’avvio del «periodo preparatorio alla guerra»: è uno stato di allerta operativo dell’esercito, non ancora una mobilitazione.
• «In realtà era stato fatto molto di più. Sotto la copertura del “periodo di preparazione alla guerra” erano stati inviati ordini di mobilitazione ai distretti militari di Kiev, Odessa, Mosca e Kazan – metà della Russia europea (…). All’inizio di quella che sarebbe stata l’ultima settimana di pace, metà dell’esercito russo – anche se non si trovava nei distretti militari confinanti con la Germania – era sul piede di guerra. La Francia era stata informata e aveva dato il suo assenso» [H].