13 giugno 1990
Nuova legge sugli stupefacenti
• Approvata la nuova legge sulle tossicodipendenze, già denominata Jervolino-Vassalli, che considera reato il possesso di sostanze stupefacenti anche per uso personale. Entro due mesi andrà fissata la «dose giornaliera». Quanto agli spacciatori, rischia 30 anni di carcere chi consegna droga ad un minorenne o induce una persona dedita all’uso di droga a commettere reato. La stessa pena è prevista se la droga risulta «tagliata», oppure se l’offerta o cessione di droga è finalizzata ad ottenere prestazioni sessuali da parte di persona tossicodipendente o è effettuata all’interno o vicino a scuole, comunità giovanili, caserme, ospedali o strutture per la riabilitazione dei drogati. Sono previsti «sconti» (da metà ai due terzi della pena) per i pentiti che si adoperano per assicurare le prove del reato o per «incastrare» i complici, o per chi, accusato di omicidio colposo per la morte di un tossicodipendente, dimostra di avergli prestato assistenza e di aver subito informato l’autorità sanitaria o la polizia. Chi abbandona siringhe usate rischia la multa da 100 mila lire a un milione. Per chi adibisce un bar, un circolo o altro locale pubblico o privato (comprese le automobili) all’uso di droga pesante c’é il carcere da 3 a 10 anni e la multa da 5 a 20 milioni. Il locale dovrà restare chiuso da 2 a 5 anni.