7 agosto 1991
Nuovo decreto in materia di droghe leggere
• Diventerà operativa subito l’interpretazione autentica alla legge sulla droga proposta da Claudio Martelli e Rosa Russo Jervolino che rende facoltativo l’arresto di chi è trovato in possesso di droga in piccole quantità. Tale è stato infatti il consenso della maggioranza sul provvedimento che il Consiglio dei ministri ha deciso di attuare la modifica attraverso un decreto legge di immediata efficacia, anziché con un disegno di legge che avrebbe dovuto aspettare settembre per essere discusso dal Parlamento. Appena il decreto verrà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, sarà il giudice, di volta in volta, a decidere se procedere o no all’arresto di chi detiene quantità di droga «poco superiori» agli 0,5 grammi della «dose media giornaliera» (di hashish) prevista dal testo unico che accorpa le norme sull’«arresto in flagranza in materie di sostanze stupefacenti o psicotrope». Se nella maggioranza il consenso all’intervento legislativo è unanime, dall’opposizione continuano tuttavia a piovere le critiche. Il radicale Marco Taradash, pur non essendo contrario, considera la modifica «irrilevante». Un giudizio condiviso dai comunisti di Rifondazione e dai giovani pidiessini della Sinistra Giovanile. Di segno opposto il commento del neosegretario del Msi Gian Franco Fini per il quale «gli aggiustamenti relativi alla legge sulla droga sono una pericolosa marcia indietro, un sostanziale ribaltamento in senso permissivo della filosofia di un provvedimento che il Msi aveva contribuito ad approvare».