7 marzo 1991
Migliaia di profughi albanesi approdano in Puglia
• Sulle coste pugliesi approdano dal mare migliaia di albanesi. La fuga di massa è motivata dalla crisi politica e dall’assoluta povertà in cui si trova l’Albania. È previsto lo sbarco di altri 6500 profughi. Sono a bordo di due navi che le autorità marittime hanno bloccato al largo. Si tratta della nave mercantile «Tirana», giunta nelle acque pugliesi alle 17.30 di con tremila persone, e della «Liriya» che invece trasporta 3500 persone. Il prefetto di Brindisi, Antonio Barrell, ha dato un ordine esplicito. «Non lasciatele entrare in porto». Mentre sulle navi la tensione aumenta (i profughi hanno minacciato durante la notte di forzare il posto di blocco e sbarcare ugualmente a Brindisi), la Capitaneria ha provveduto ad inviare sulle navi viveri, medicinali, acqua ed altri generi di prima necessità. A bordo vi sonò dei feriti ed anche una partoriente. Nel frattempo è stato prestato soccorso anche ad altre imbarcazioni (per lo più pescherecci) con a bordo altri albanesi. L’operazione, come raccontano gli uomini impegnati nelle operazioni, è resa più difficile dalla paura che gli albanesi si gettino in acqua per essere poi portali a terra dagli italiani.