10 ottobre 1992
Prima assemble dei «popolari per la riforma»
• Fra gli oltre 10 mila riuniti al Palasport di Roma per la convention dei «popolari per la riforma» il leader referendario Mario Segni ha dettato le sue condizioni per restare nella Dc: il nuovo segretario, che sarà eletto martedì, dovrà liquidare la vecchia Dc. Ma Segni risponde secco anche alla Lega: «Sono orgoglioso di essere italiano». La secessione è contro l’Italia e contro l’Europa. E annuncia che l’alleanza democratica (aperta a settori «del mondo laico, della sinistra, agli ambientalisti») si prepara a presentare liste alle amministrative. Divisi i commenti della Dc.