31 agosto 1992
Arrestato il boss Mammoliti
• Saverio Mammoliti, 50 anni, esponente di primo piano della ‘ndrangheta reggina, è stato arrestato con l’accusa di associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsione aggravata e continuata, omicidio. Assieme all’ex primula rossa di Castellace, nel blitz denominato «la pace tra gli ulivi», sono finiti in manette anche la moglie, Maria Caterina Nava, vent’anni più giovane, e altri nove componenti l’organizzazione tra cui il giovane nipote del capoclan, Francesco Mammoliti. I carabinieri del comando provinciale di Reggio Calabria, diretti dal colonnello Cetola, accusano i Mammoliti di aver monopolizzato le attività produttive nella piana di Gioia Tauro, imponendo agli imprenditori agricoli la cessione o la compartecipazione di aziende o terreni che venivano acquistati a prezzi ridotti. Chi osava sottrarsi a simili accordi pagava con la vita il suo rifiuto. Una tecnica di esproprio «mafioso» che per vent’anni ha terrorizzato centinaia di persone.