5 settembre 2011
Credibilità italiana
• In che modo il governo italiano potrebbe (o avrebbe potuto) dimostrare agli speculatori che non c’è battaglia contro di noi perché, dopo svariati decenni di allegra finanza, abbiamo messo la testa a posto e siamo finalmente guidati da un autentico padre di famiglia? Per esempio, varando un programma di tagli degli sprechi davvero credibile, presentandolo al parlamento a tutta velocità e mettendo immediatamente la fiducia in modo da evitare il tira e molla delle varie lobbies, tribù, comitati d’affari, consorterie, corporazioni. È accaduto invece che Berlusconi e Tremonti – nemici ma complici nello sfacelo che si va preparando – abbiano sì preparato una manovra in tutta fretta varandola il 13 agosto con procedura d’urgenza (decreto legge), ma abbiano immediatamente annunciato che sarebbe stato auspicabile modificarla, “migliorarla”, cioè depotenziarla. Dietro questa linea suicida stavano due motivazioni: tentare di non perdere voti e regolare i conti con gli avversari interni. En passant, informiamo che i sondaggi non hanno mai dato al centro-destra un consenso tanto basso come adesso. Pdl e Lega starebbero in questo momento una decina di punti dietro a una coalizione Pd-Idv-Sel. [Giorgio Dell’Arti, Vty 7/9/2011]