18 agosto 2011
Milano, la borsa chiude in rosso. Europa, Tobin Tax o eurobond?
• La crisi ha continuato a mordere, Milano ha perso il 6,15% bruciando 20 miliardi in un giorno, mentre le altre piazze mondiali andavano sotto del 4-5, perdendo 300 miliardi in una sola seduta. Il giorno più nero in una settimana di perenne brutto tempo finanziario. A livello europeo è in atto un grande scontro tra i fautori della Tobin Tax (Merkel-Sarkozy) e i tifosi degli eurobond (gli altri). Nella mente di Merkel-Sarkozy la Tobin Tax, pensata 40 anni fa dal Nobel James Tobin come un prelievo in favore del Terzo Mondo su tutte le transazioni valutarie, dovrebbe diventare una tassa da applicare alle transazioni finanziarie con la quale implementare – si suppone – un fondo anti-crisi. Gli inglesi hanno già detto che non ci stanno, gli americani neanche e quindi sarà facile per gli operatori spostare le transazioni dalle piazze in cui la tassa è in vigore a quelle in cui non è in vigore. Applicata un paio di volte in passato, la Tobin ha dato esiti penosi. Quanto agli eurobond, si tratta di titoli del debito che dovrebbero essere emessi dall’Europa in sostituzione o a integrazione dei vari bot nazionali. Prevedono inevitabilmente una qualche cessione di sovranità degli stati e la volontà, da parte dei paesi più virtuosi e meno indebitati, di farsi in parte carico delle malefatte delle nazioni spendaccione. Merkel e Sarkozy, che hanno le elezioni l’anno prossimo, hanno detto seccamente di no agli Eurobond anche quando la stessa Commissione europea ha fatto sapere che è allo studio una proposta. [Giorgio Dell’Arti, Vty 24/8/2011] [Sull’argomento leggi anche il Fatto del giorno del 19 agosto 2011]