16 aprile 1994
Assolti tutti gli imputati della loggia P2
• Non ci fu nessuna cospirazione. Gelli e la loggia P2 non pensavano affatto di rovesciare le istituzioni. Tramavano solo per ragioni di bottega: erano alla caccia di poltrone e di affari. E questo il succo della sentenza della Corte d’assise che ha assolto tutti i capi della loggia massonica dall’accusa di aver ordito una cospirazione politica. Per questo grave reato, Licio Gelli non ha avuto neanche il fastidio di doversi difendere, perché la Svizzera non aveva concesso l’estradizione. Gelli si è preso una condanna a 17 anni (di cui 5 condonati), ma per fatti di importanza secondaria. I giudici hanno inflitto una condanna (14 anni, di cui 5 condonati) anche all’ex generale del Sid Gianadelio Maletti, per un documento riservato di cui era in possesso. Piena assoluzione per il finanziere Umberto Ortolani, il colonnello Antonio Viezzer e il capitano Antonio La Bruna. Scagionati anche Franco Picchiotti, Raffaele Giudice, Pietro Musumeci, l’ex segretario particolare del ministro Gaetano Stammati, Giuseppe Battista. Prosciolti, infine, Luigi De Santis, Ezio Giunchiglia, Salvatore Bellassai, Demetrio Cogliandro e Manlio D’Aloia.