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 2013  novembre 26 Martedì calendario


Biografia di Filippo Candio

• Cagliari 26 marzo 1984. Giocatore di poker. Quarto nel 2010 alle finali del campionato del mondo di poker di Las Vegas, guadagnò oltre tre milioni di dollari.
• «“Ci vivo bene, certo. Parecchi li investo per rigiocare in altri tornei. Vabbè, mi ci sono pure comprato una Porsche. Lo so, sono un ragazzo fortunato”. Studioso invece per niente. A scuola Filippo, nickname su internet Drive On, prometteva malissimo: “Ho fatto il liceo classico, mi hanno bocciato subito in quarta ginnasio e poi ancora alla maturità. Ma ero un mezzo pazzo, in classe non ci andavo proprio, passavo le mattine a giocare a poker o a biliardo”. I genitori, la mamma dirigente alla Regione Sardegna, il papà avvocato, ci hanno provato a raddrizzarlo. “Poveracci, purtroppo ho sempre fatto quello che mi pareva, e mentivo bene”. Pessima dote per un figlio, ottima per un giocatore. “Il poker non è cosa per cretini, è un gioco intellettuale, ci vuole logica, matematica, colpo d’occhio, mente elastica. E poi socialmente è interessante, azzera ogni differenza, al tavolo siamo tutti uguali”. Dieci esami a Legge in un anno e mezzo con la media del 29 (“Se mi ci metto...”) ma poi i primi 140 mila euro vinti in 2 giorni. “E papà ha capito che ormai era tardi. Volevo guadagnare tanto e subito. Mia sorella è stata molto malata, da piccola. Abbiamo sofferto, in famiglia. I soldi mi fanno sentire più tranquillo”. Gli piace bere (“Ma non quando gioco”), mangiare (vorrebbe mettersi a dieta ogni giorno: “Sono un metro e 80 per 82 chili”) e gli piacerebbero anche parecchio le donne ma “fidanzate non ne ho, non ho tempo, almeno sono onesto, non come un mio amico che ne cambia una per ogni torneo (...) Le ragazze, quando sanno chi sei, arrivano da sole. Vanno in fissa con noi giocatori di poker perché sanno che non potremo mai dargli il 100 per 100 delle attenzioni e proprio per questo si innamorano”» (Giovanna Cavalli) [Cds 3/11/2010].