28 novembre 1996
Riforme per gli esami di maturità
• Il Consiglio dei ministri, su proposta del ministro Berlinguer, ha varato il disegno di legge che, in cinque articoli, detta le norme generali dell’esame di stato finale – non si chiamerà più maturità – e delega al governo la regolamentazione degli aspetti più tecnici. Tra le novità c’è infatti l’introduzione di una sorta di «premio della diligenza»: la carriera scolastica degli ultimi tre anni peserà con un buon venti per cento nel giudizio complessivo; altre novità riguardano lo scritto. Con la terza prova, quella dei test a risposta singola o multipla, gli studenti vengono in contatto con il tipo di accertamento che sempre più spesso regola l’accesso ai corsi universitari o di specializzazione e al lavoro. I test potranno venir utilizzati anche per accertare la conoscenza, anche scritta, della lingua straniera. Anche il «credito scolastico» rappresenta una notevole innovazione.