19 luglio 1996
Nuove norme per le amministrazioni pubbliche
• L’obiettivo del ministro della Funzione pubblica, Franco Bassanini, è ambizioso: «I nuovi regolamenti di semplificazione, oltre a rendere più rapidi e semplici i procedimenti, dovranno prevedere forme di indennizzo automatico nei casi in cui l’amministrazione non abbia rispettato i termini o sia stata troppo lenta nell’erogare i servizi, o abbia dato dei servizi di cattiva qualità». Il criterio fondamentale della legge è quello di specificare le funzioni che rimangono allo Stato, anziché quelle da trasferire agli enti locali. In pratica sono destinate a passare agli enti territoriali tutte le competenze ad eccezione di: affari esteri, commercio estero, difesa e forze armate, rapporti tra Stato e confessioni religiose, immigrazione ed estradizione, moneta e sistema valutario, dogane, protezione dei confini nazionali (anche dal punto di vista sanitario), pubblica sicurezza, giustizia, poste, produzione e distribuzione dell’energia, previdenza sociale, ricerca scientifica, istruzione universitaria, ordinamenti scolastici e organizzazione generale della scuola. Tutto il resto passerà ai Comuni ogni volta che sia possibile, sennò alle province e alle regioni.