24 marzo 1996
Manifestazione della Lega a Pontida
• A Pontida venticinque trentamila simpatizzanti e militanti carichi di entusiasmo, armati di bandiere e di cartelli («Dio ci protegge, Bossi ci salva») tengono a battesimo un nuovo movimento. Non è più la Lega delle origini e non è più la Lega delle mediazioni. È la Lega che preme sull’acceleratore dell’indipendentismo, che va a Roma per tenere «le carabine del Nord puntate sul governo», che vuole dare battaglia sul territorio con un referendum sull’autodeterminazione e con la resistenza fiscale. È la Lega che rivendica un nazionalismo nordista e padano, dalla Valle d’Aosta alle Marche e all’Umbria, Lazio escluso. Sono arrivati, quei venticinque trentamila simpatizzanti e militanti, con novantasei pullman e con centinaia di auto: una fila di 23 chilometri ha bloccato la strada fin dal casello di Dalmine. Hanno riempito i prati di Pontida e hanno giurato fedeltà alla Costituzione del Nord.