15 marzo 1996
Indagati alcuni dirigenti Fininvest
• Al termine di un’inchiesta sulle modalità con cui il Ministero delle poste aveva provveduto ad accordare la concessione delle frequenze televisive, la Procura della Repubblica di Roma chiede il rinvio a giudizio di 120 persone. Tra essi ci sono anche i responsabili di quindici aziende che dall ‘87 in poi hanno ottenuto dal ministero delle Poste centinaia di contratti per la fornitura di materiale destinato a tutti gli uffici d’Italia e alla rete dell’Azienda di Stato per i servizi telefonici. Le accuse vanno dalla corruzione alla concussione, dal peculato al falso in bilancio, all’associazione per delinquere. Tra gli indagati, anche i dirigenti della Fininvest Gianni Letta e Adriano Galliani. Nel corso dell’inchiesta sarebbero state acquisite anche le prove del pagamento di tangenti da parte di proprietari di emittenti nazionali e locali di tutta Italia per ottenere l’assegnazione delle frequenze tv.