7 luglio 1997
Italia promossa dal Consiglio dei ministri europeo
• Sì, al «piano di convergenza» di Carlo Azeglio Ciampi, ma insieme un invito al governo italiano ad «adottare misure che abbiano effetti permanenti sulla riduzione del disavanzo» nell’arco del triennio 1998-2000. Cioè misure «risolute ed efficaci» sulle pensioni, riforma del sistema fiscale evitando riduzioni delle entrate nel periodo di transizione. L’Italia incassa dunque un «sì» pieno dal Consiglio dei ministri europeo a condizione che i patti e gli impegni siano rispettati. Per questo la Commissione e il comitato monetario di Bruxelles dovranno «vigilare» sull’applicazione dei programmi e presentare al Consiglio una relazione quando i «buoni propositi» italiani si saranno tradotti in «concrete misure di bilancio» e cioè al momento della presentazione della Finanziaria per il ‘98.